Serie A 2021/22: Mourinho dà il via al valzer degli allenatori

Serie A 2021/22: Mourinho dà il via al valzer degli allenatori. La notizia dell’ingaggio di Josè Mourinho da parte della Roma per le prossime tre stagioni è stata una “bomba” giornalistica deflagrata nel bel mezzo del finale di campionato che per la Roma significa solo mantenere il settimo posto.

Dopo qualche anno in tono minore, la Serie A sembra aver riacquistato definitivamente il suo antico fascino come, del resto, avevano testimoniato gli arrivi di Ronaldo e Lukaku nonchè il rientro di Conte dopo i successi ottenuti in Inghilterra col Chelsea.

Mourinho è la conferma che l’Italia pallonara è tornata a splendere, lo stesso scudetto dell’Inter farà da sprone per tutte le altre big in quanto è ormai dimostrato che la Juve non è imbattibile e portare a casa il titolo nazionale è una soddisfazione, sportiva ed economica, non da poco.

Lo Special One, dunque, spazza via le voci che volevano Sarri o Allegri sulla panchina giallorossa. Difficile pensare che i due toscani passino un’altra annata intera senza panchina e allora si potrebbe ipotizzare un accostamento a piazze come Napoli e Torino. Sarebbero due clamorosi affari, dei cavalli di ritorno che a volte non confermano quanto di buono già fatto però gli attuali tecnici di Napoli e Juve hanno creato così tanti e tali scossoni da indurre le dirigenze a puntare sull’usato sicuro.

Pirlo e Gattuso non sono stati all’altezza delle aspettative. Il primo ha messo in mostra tutti i limiti di un allenatore acerbo, il secondo ha palesato limiti tecnici che, al momento, non lo possono far ritenere tecnico da big. Difficile che la Juve si affidi ancora al “Maestro” per la prossima stagione, annata nella quale occorrerà tornare a vincere qualcosa di importante.

Parimenti difficile è la conferma di Gattuso da parte di De Laurentiis. La squadra sta giocando bene ed è immediatamente sotto le seconde in classifica però gli screzi fra tecnico e presidenza, e i troppi punti persi con le piccole, dovrebbero portare ad un divorzio consensuale.

Al Napoli non dispiace Italiano ma il fascino di Sarri è ben altro. Poi anche sotto il Vesuvio si vuol provare a vincere subito e quindi l’inesperienza del tecnico dello Spezia potrebbe penalizzarlo nella corsa alla panchina partenopea.

Sullo sfondo restano Inter e Milan le cui panchine, però, non avranno scossoni. Conte è blindato per ovvi motivi ma lo stesso dicasi di Pioli che, comunque, ha riportato i rossoneri ai vertici e potrebbe regalare nuovamente la Champions ad un ambiente che si è nutrito per anni del massimo torneo continentale per club.

Il destino di Pirlo e Gattuso è incerto anche se il secondo è nel mirino di Commisso il quale è intenzionato a costruire una squadra da qualificazione europea per il prossimo anno. Gente come Vlahovic, Castrovilli, Pezzella e Milenkovic dovrebbe restare e, all’impianto già collaudato, verranno aggiunti elementi di valore capaci di garantire maggior esperienza al gruppo.

Pirlo è in bilico. Pur se la Juve dovesse centrare la qualificazione in Champions, evento più che probabile, il tecnico bresciano potrebbe non esser confermato in quanto il gioco espresso dai bianconeri sotto la sua gestione è stato troppo discontinuo. Per Pirlo non sarebbe fantascienza l’ipotesi Monza qualora i brianzoli dovessero esser promossi dalla B. I rapporti con Galliani sono ottimi e le ambizioni del club si sposerebbero alla perfezione con quelle del giovane allenatore sicuramente desideroso di dimostrare il suo effettivo valore.

 

 

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