Serie A ripresa campionato: si va oltre metà giugno? Ore decisive

Serie A ripresa campionato: si va oltre metà giugno? Ore decisive. Gli ultimi summit in Federazione hanno portato quasi ad un nulla di fatto nel senso che, pur essendo stato individuato il 13 giugno come data per la ripresa del campionato di Serie A, persistono incertezze e dubbi legati alle condizioni di sicurezza che devono essere rispettate al 100%.

Francesco Vaia, direttore sanitario dello “Spallanzani” che ha collaborato con la commissione medica della FIGC, ritiene che effettivamente riprendere a giocare da metà giugno consentirebbe di ridurre al minimo il margine di rischio sebbene al momento non si può parlare di contagi a zero.

Il problema è che non tutti sono sulla stessa linea del dottor Vaia perchè il presidente della Società italiana di pneumologia, Richeldi, ha chiaramente detto che sarebbe opportuno una situazione epidemiologica più sotto controllo per evitare una nuova ondata di contagi.

Al momento, fino al 14 giugno non si può giocare per effetto dell’ultimo Dpcm ma è una disposizione modificabile qualora dovesse palesarsi una situazione migliore rispetto ad oggi.

Il problema è che più si proroga la ripresa del campionato e più diventa difficile organizzare i recuperi. Se si dovesse andare oltre il 14 giugno, sarebbe un problema ad esempio collocare le gare di Coppa Italia che potrebbe essere notevolmente ridimensionata.

Resta in piedi anche l’ipotesi play-off e play-out ma appare come soluzione estrema in caso naufragasse ogni proposta finalizzata a completare il campionato.

I club di A sono compatti nel voler riprendere a giocare anche se oggettivamente non è semplice organizzare i recuperi. Al momento sono più di 10 le giornate da disputare e scendere in campo ogni tre giorni potrebbe rivelarsi un problema.

Di certo, arrivati nella seconda metà di maggio senza certezze, appare difficile ipotizzare una effettiva ripresa. Oltretutto, in ballo non c’è solo la stagione 2019-2020 ma anche la prossima che potrebbe essere fortemente compromessa da un inizio ritardato. E’ certo che l’annata 2020-21, se si giocasse fino ad agosto, non potrebbe partire prima di metà settembre, se non fine settembre, con conseguente compressione del calendario anche a livello internazionale.

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