Coronavirus e Serie A: quando si riparte, pubblico negli stadi, possibile calendario

Coronavirus e Serie A: quando si riparte, pubblico negli stadi, possibile calendario. L’emergenza legata al Coronavirus non si attenua. Sebbene il numero dei contagiati, e fortunatamente dei deceduti, stia scendendo, è pur vero che il rischio di una nuova impennata di casi è concreto e non è il caso di allentare le misure precauzionali.

In tutto ciò, il calcio è costretto a seguire l’evolversi della pandemia e ad andare ancor più con i piedi di piombo essendo uno sport che aggrega molte persone a prescindere dalla presenza del pubblico sugli spalti degli stadi.

Il Ministro per lo Sport, Spadafora, non si è sbilanciato in merito alla effettiva data di ritorno al calcio giocato. Si ipotizza la fine di maggio, o inizio giugno, ma, in caso di persistenza di contagiati, è più che probabile un ulteriore slittamento o, addirittura, la sospensione definitiva.

Anche gli esperti frenano e ipotizzano comunque un ritorno agli sport senza pubblico. Proprio i grandi assembramenti sono pericolosissimi e, quindi, è certo che gli stadi resteranno chiusi ai tifosi fino a che la situazione non si sia normalizzata stabilmente.

Detto ciò, la ripartenza potrebbe avvenire nel weekend del 30 e 31 maggio e proseguire con il recupero dei turni mancanti fino al termine delle giornate. In pratica si giocherebbe ogni tre giorni con conclusione del campionato a metà luglio.

Se così fosse, il campionato 2020-21 partirebbe inevitabilmente a settembre inoltrato e qualche competizione, la Coppa Italia per esempio, verrebbe sensibilmente ridimensionata.

La situazione attuale è molto delicata e, giustamente, nessuno vuole prendersi la responsabilità di fornire date certe o garantire la ripresa effettiva. Oltretutto, il fronte dei presidenti dei club di A non è poi così compatto: Cellino, Cairo e Preziosi optano per lo stop definitivo mentre gli altri auspicano la ripresa. Indeciso Ferrero ma sembra che sia anch’egli per il ritorno in campo.

Stando così le cose, si dovrà attendere l’evolversi della situazione giorno per giorno. Solo un repentino miglioramento potrebbe dare l’ok definitivo da parte delle Autorità e, si spera, ciò arrivi presto.

Indubbiamente si è di fronte alla stagione più anomala di sempre. Sia nel caso si riprendesse a giocare, sia che ci si fermasse, non era mai successo che una stagione venisse sospesa o che venisse recuperata a distanza di mesi. Le grandi anomalie furono legate alle due guerre mondiali quando la Serie A non partì proprio ma mai era capitato che venisse sospesa.

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