Il Pagellone del lunedì: da 10 a 0 in 120”

Il Pagellone del lunedì: da 10 a 0 in 120′. La “bufera VAR” non si placa nemmeno a distanza di diverse ore dal “fattaccio” di Firenze con l’arbitro Abisso al centro di polemiche aspre e, probabilmente, giustificate.

Intanto l’Inter lascia al Franchi due punti preziosi, il Milan avanza inesorabile spinto da Piatek, Gattuso e una difesa di ferro mentre la Roma insegue “disordinatamente” un posto Champions e attende il derby di sabato.

Juve vincente a Bologna, con fatica, Napoli vincente a Parma in scioltezza. Ancelotti si riscatta dopo qualche gara senza aver realizzato reti e ne rifila ben quattro ad un Parma troppo inferiore per accennare una reazione.

Preziosissimo pari della Spal col Sassuolo, Chievo e Frosinone sempre più vicine al baratro della B.

Ecco le nostre pagelle del lunedì.

10: GATTUSO. E’ riuscito in pochi mesi a trasformare lo scetticismo in adorazione e non è poco in una piazza che ha fischiato un totem come Maldini. Il suo Milan è una macchina perfetta: pericolosissima in attacco e molto difficile da perforare. E’ l’alba di uno nuovo “guru” dela panchina.

9: MILIK. Ecco il vero Milik, finalmente. Altri due gol (bellissimi) a Parma e una sicurezza in campo che lo rende riferimento tecnico e non solo. Il Napoli ci ha visto giusto due anni fa, giocatore potente e di classe. Nuovo Ibra.

8: MAZZARRI. La sua lunga carriera è stata contraddistinta spesso da un gioco sparagnino e poco spettacolare ma il tecnico toscano ha sempre centrato gli obiettivi anche quando erano ai limiti del possibile. L’annata del Torino sotto la sua gestione è finora perfetta, squadra solidissima e con velleità europee concrete. King Walter.

7: MURIEL. Le qualità tecniche del colombiano sono da top player assoluto. Non gli manca davvero nulla e il gioiello su punizione contro l’Inter è da far vedere, e rivedere, nelle scuole calcio. Una spanna sopra tutti.

6: CIANO. E’ il folletto di Frosinone, un concentrato di rapidità e tecnica che forse potrebbe tornare utile anche a qualche big del campionato. Al momento è a quota 7 gol come Belotti e Dzeko, “big surprise”.

5: GASPERINI. E’ da un paio di partite che non fa vedere la bellissima squadra di qualche settimana orsono e, infatti, sono arrivate due sconfitte. Forse con un po’ di umiltà in più, e più difesa, qualche punto si può fare anche in momenti come questi. Zemaniano.

4: RONALDO. A Bologna è stato fra i peggiori della Juve. Un piccolo calo di forma ci può stare ma non ci sta quell’atteggiamento in campo da “eterna vittima” o da “malmenato” che si contorce ad ogni contatto.

3: BELOTTI. Il Toro va a gonfie vele eppure il suo centravanti non segna mai. Il lavoro “sporco” è importantissimo per la squadra ma l’attaccante principe della settima in classifica non può restare fermo a 7 reti in campionato come fosse un buon centrocampista dall’inserimento facile. Gallo spennacchiato.

2: PJACA. Ennesima prestazione scialba per il croato, ennesima gara senza reti. E’ vero che Pioli gli dà poco spazio ma è pur vero che il credito di chiunque alla lunga si esaurisce quando non si danno adeguate risposte. Flop definitivo.

1: ICARDI + NARA. Continua il braccio di ferro con la società e non si è ancora capito che questa situazione nuoce a tutti, Icardi in primis. Basterebbe un po’ di orgoglio in meno e far parlare il campo per mettere tutto a posto eppure non ci sono ancor segnali in tal senso. Muro contro muro.

0: ABISSO + VAR. Quanto accaduto a Firenze ha dell’inquietante, e non è un’esagerazione. Il fischio di Abisso in occasione dell’azione di Chiesa ci sta ma quello che non è comprensibile è ritenere comunque fallo da rigore il (presunto) contatto col braccio di D’Ambrosio dopo aver visto l’azione al monitor con tanto di ralenty e fermo immagine. Il VAR è uno strumento utile nelle mani giuste altrimenti si rischia di sprofondare nell’ “Abisso”.

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