Il Pagellone del lunedì: da 10 a 0 in 120”

Il Pagellone del lunedì: da 10 a 0 in 120′. Terminata da pochissimo la prima partita del girone di ritorno e la Juve ha vinto nuovamente mantenendo, così, invariato il distacco dal Napoli.

Ottimo successo anche per il Milan a Genova e per il Napoli che ha avuto la meglio su una Lazio sempre pericolosa.

Moltissimi i pareggi fra cui quello inatteso dell’Inter in casa col Sassuolo e quello spettacolare fra Fiorentina e Samp.

In coda sempre più irrecuperabile la situazione di Chievo e Frosinone; Empoli, Bologna e Spal si giocheranno l’altro posto.

Ecco i nostri voti.

10: ZANIOLO. Talento purissimo, fisico da corazziere e piedi fatati per questo ragazzino che gioca come un veterano. Bandiera della Nazionale per i prossimi 15 anni.

9: ZAPATA. Un carroarmato dalla potenza devastante. E’ in un periodo d’oro ma la stoffa c’è sempre stata. Erroraccio del Napoli disfarsene. Duvan il Terribile.

8: MURIEL. L’unico attaccante che ricorda tantissimo Ronaldo, il Fenomeno. Segna subito due reti bellissime e la sensazione è che la Fiorentina abbia fatto l’affarone. Oro di Firenze.

7: GATTUSO+D’AVERSA. Non hanno squadre “stratosferiche” eppure i risultati sono esaltanti. E’ evidente la loro mano nelle vittorie di Udine e Genova. Giù il cappello.

6: RUGANI. L’eterna riserva che non delude mai e che sa “timbrare” al momento opportuno. Merita una stagione da titolare.

5: SPALLETTI. Potrei ma non voglio, vorrei ma non posso. La sua Inter è sempre la solita, grandi potenzialità ma al momento di spiccare il volo le ali si bloccano. Falco a metà.

4: ROCCHI. L’espulsione di Acerbi è severissima e, comunque, di errori ne ha commessi parecchi in Napoli-Lazio. Il cartellino rosso, questa volta, è per il direttore di gara.

3: DZEKO. Ancora una gara senza reti, ancora una prestazione scialba. Il bosniaco ha un rendimento troppo intermittente e la Roma non può permetterselo. Se non è zavorra poco ci manca.

2: NICOLA. Affronta il Parma del velocista Gervinho e la sua Udinese che fa? Becca gol in contropiede dall’ivoriano. Coerenza al potere.

1: PREZIOSI. Siamo alle solite, arriva gennaio e il Genoa viene smantellato ed indebolito ben bene. La cessione di Piatek potrebbe costare cara, coi milioni non si fa gol. Favilli esplodi subito!

0: HIGUAIN. I suoi mesi al Milan sono stati un’evidente sofferenza manifestata con puntualità nonchè platealmente. Lo aspetta il Chelsea di “papà” Sarri ma l’Italia, da Napoli a Milano, lo ricorderà come un campione a metà, un fuoriclasse senza personalità. Bye bye Gonzalo.

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