Il Pagellone del girone d’andata: da 10 a 0 in 120 secondi

Il Pagellone del girone d’andata: da 10 a 0 in 120 secondi. Metà campionato è andata, si è già al giro di boa ma ora ci si riposerà un po’ data la sosta invernale che stopperà il torneo fino a fine gennaio.

Novità clamorose in questi primi quattro mesi non ce ne sono state, Juve sempre in testa, anche grazie ad un “magico” Ronaldo, e Napoli primo inseguitore. L’Inter si è indubbiamente rinforzata ma senza riuscire a tradurre in punti i milioni investiti, la Lazio è quarta pur dovendo guardarsi le spalle da Roma, Milan e Sampdoria.

L’Atalanta ha probabilmente fatto vedere il miglior calcio e i migliori giovani (Mancini su tutti), Piatek è stato la sorpresa più inattesa, Quagliarella bomber intramontabile, il Chievo ha accusato psicologicamente la partenza ad handicap ed ora è in forte ritardo in ottica salvezza.

Ecco le pagelle.

10: ALLEGRI. E’ il tecnico dei bianconeri il vero fenomeno di una squadra imbattibile. Variazioni tattiche sempre opportune, equilibrio dentro e fuori dal campo e raramente parole fuori posto o volgari. Da Oscar.

9: PIATEK + QUAGLIARELLA. Il “giovane” ed il “vecchio”. Due generazioni diverse ma stesso linguaggio, il gol. Il polacco è riuscito ad ambientarsi immediatamente in Italia, e non era semplicissimo, nonchè a segnare con regolarità al pari di grandissimi del passato; l’attaccante blucerchiato è invece un’istituzione per la Serie A avendo realizzato tanti e bellissimi gol quasi ad ogni latitudine. Standing ovation.

8: RONALDO. A quasi 35 anni non era così scontato calarsi in un’altra realtà e farlo con l’entusiasmo di un ragazzino. Il portoghese è un fenomeno autentico, un professionista impeccabile. Scrosciano gli applausi.

7: GASPERINI. Sarà pur vero che quando è approdato in una big, l’Inter, non ha fatto benissimo, ma è ugualmente vero che da tecnico di squadre medie non ha eguali per gioco e valorizzazione dei giovani. Guru di provincia.

6: MILIK. Dopo esser sbarcato a Napoli da un po’, finalmente fa vedere cose egregie e fa registrare medie-gol più che buone. Il Napoli ha finalmente il suo ariete dai tempi di Higuain. Rinato.

5: GATTUSO. Il girone d’andata del Milan non è affatto negativo però 7 sconfitte in 20 giornate, e qualche passaggio a vuoto di troppo, non consentono al tecnico rossonero di godere del pieno sostegno di tifosi e addetti ai lavori. Bene ma non benissimo.

4: INZAGHI F. Il girone d’andata del Bologna è stato abbastanza negativo, poche le vittorie nonostante una rosa quasi certamente superiore a quella di Spal, Empoli e Udinese. Il match di Napoli è incoraggiante per il futuro, il mercato invernale sarà decisivo ma dal tecnico ci si aspetta qualcosa in più. Riscossa immediata o esonero.

3: HIGUAIN. L’esser stato “scaricato” dalla Juve dopo l’ingaggio di Ronaldo lo ha probabilmente intristito e così il bomber argentino si è reso protagonista di un girone d’andata scialbo, condito solo da qualche golletto ma anche con numerosissime pause. Ex Pipita d’oro.

2: GENOA + UDINESE. Fa specie vedere due club gloriosi “sbattersi” nei bassifondi e cercare disperatamente una vittoria per non esser fagocitati nella lotta-salvezza. Gli antichi splendori fanno parte del passato e, purtroppo, difficilmente torneranno a breve. Sogni di gloria.

1: VAR. La più importante novità dell’anno, una delle più importanti della storia del calcio. La cosiddetta “moviola in campo” è realtà eppure non sembra aver azzerato gli errori macroscopici ma ha certamente rallentato le partite. Ne “Var” la pena?

0: SOSTA INVERNALE. Acclamata da tempo dall’Associazione dei calciatori, la sosta invernale è diventata realtà ufficialmente. Il campionato si fermerà per un paio di weekend, avendo comunque giocato a Santo Stefano e con la Coppa Italia a metà gennaio, ma non è molto diverso da prima quando almeno a Natale si stava in famiglia e si riprendeva a giocare all’Epifania con due settimane di stop “vere”. Il sospetto che sia solo un modo per far posto a tornei “scomodi” o a Supercoppe varie è più che lecito.

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