Il Pagellone del lunedì 17a giornata: da 10 a 0 in 120 secondi

Il Pagellone del lunedì 17a giornata: da 10 a 0 in 120 secondi. Juve campione d’inverno matematicamente, Milan e Inter delusioni, Lazio in ripresa e Roma sempre balbettante. Si può riassumere così l’ultimo turno di Serie A che ha visto anche Samp e Fiorentina in grande spolvero, il Genoa quasi fuori dalla zona caldissima e Chievo e Frosinone praticamente quasi spacciati.

Ecco le pagelle.

10: MANDZUKIC+ALLEGRI. La Juve versione 2018-2019 ha senza dubbio il fortissimo imprinting del tecnico e della punta croata. L’abilità strategica dell’allenatore si incarna nell’ex Bayern Monaco che, al momento, può definirsi come l’attaccante più utile del mondo. Con loro a Torino è Natale tutto l’anno.

9: QUAGLIARELLA. Segnare a raffica come un ragazzino pieno di vigore ed entusiasmo alla soglia dei 36 anni non è da tutti. A Genova stanno godendosi un fenomeno dell’area di rigore, un campione vero. Intramontabile.

8: CHIESA. Per chi ha avuto la fortuna di veder giocare il papà Enrico non può non riscontrare evidenti analogie con i movimenti del figlio Federico, ormai un trascinatore della Fiorentina nonché un vero fuoriclasse. Futuro “crack” di mercato.

7: ACERBI. Gioca sempre, correttezza sempre, impegno sempre. E’ diventato un idolo della tifoseria laziale per rendimento e personalità, e segna pure. Per i miracoli si sta anche attrezzando.

6: MERET. Finalmente sta dimostrando a Napoli che chi lo dipingeva come “nuovo Buffon” tutti i torti non li aveva. Di strada da fare ce n’è tantissima ma la prestazione con la Spal non può passare inosservata. 7 in pagella e 3 punti per Ancelotti.

5: PRANDELLI. Dopo un periodo di esilio forzato, dovuto soprattutto al disastro con la Nazionale, torna in A e il suo Genoa appare subito combattivo e convincente. Siamo ancora all’inizio ma, finora, i risultati sono discreti. Resurrection.

4: SPALLETTI. Il pareggio di Verona è più che una mezza sconfitta. L’Inter non ha continuità e fame di risultati pur avendo a disposizione una rosa qualitativamente più che buona. Urge dose massiccia di cinismo e pragmatismo.

3: SANTON+OLSEN. Gli artefici del “frittatone” del sabato sera. Uno si fa sovrastare da Mandzukic pur in una situazione favorevole, l’altro mostra una reattività non eccezionale in occasione del vantaggio bianconero. Di Francesco avrebbe preferito altra pietanza.

2: ILICIC. Torna dopo la lunga squalifica e sbaglia un rigore. Chi lo ha acquistato al Fantacalcio non sa più in che lingua lanciare improperi. Sciagura.

1: GATTUSO+HIGUAIN. Male, molto male, malissimo. Se il Milan sta rallentando vistosamente in classifica (scavalcato dalla Lazio), i motivi vanno ricercati anche nel loro esiguo apporto in termini di variazioni tattiche e gol. Imbuto rossonero.

0: NAINGGOLAN. Stagione fin qui deludente condita dal comunicato ufficiale dell’Inter che lo sospende dall’attività agonistica per motivi disciplinari. Si sta rivelando uno dei più grandi pacchi, natalizi e non, nerazzurri.

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