Tracce esame avvocato 2014: anteprima probabili sentenze

Tracce esame avvocato 2014: anteprima probabili sentenze. I candidati per l’abilitazione alla professione forense si stanno accomodando sui banchi allestiti in fiere e palestre per cimentarsi col parere di civile, prima prova delle tre in programma che caratterizzeranno la settimana degli aspiranti avvocato.

La vigilia è segnata dal “toto-tracce” ed infatti si può provare ad esaminare qualche recente sentenza che ha determinato un particolare orientamento che potrebbe esser oggetto di tema.

Le pronunce della Suprema Corte che hanno segnato il 2014 sono indubbiamente la n. 21404 (Sezioni Unite) relativa alla diffamazione a mezzo stampa e risarcimento del danno in sede civilistica; la n. 14326/2014 in tema di diritto alla riservatezza; la n. 15824/2014 relativa alla tutela del consumatore; infine la n. 19977/2014 riguardante la equa riparazione.

Qualunque sia la traccia scelta, è benesame avvocato 2014 tracce parere civilee concentrarsi sull’argomento e individuarlo in ogni sua sfaccettatura. Optare per il tema più congeniale alle proprie conoscenze ed esperienze accumulate durante la pratica è fondamentale per svolgere al meglio il tema.

La stesura del parere è tutta questione di organizzazione mentale e di struttura del discorso che si vuol articolare. Nella fase di studio della traccia occorre definire il fatto giuridico principale e gli elementi accessori.

E’ opportuna una breve introduzione in cui si individuano le questioni principali da affrontare. Si individuano gli istituti giuridici e quindi si procede con una brevissima dissertazione dottrinale facendo riferimento alla giurisprudenza esistente sull’argomento, descrivendo brevemente la disciplina e arrivando subito alla questione principale.

Sulla base dei codici bisogna necessariamente descrivere gli orientamenti giurisprudenziali le relative tendenze dottrinali e infine è fondamentale la parte relativa alla motivazione ossia l’illustrazione e la risoluzione del problema giuridico.

Bisogna esser chiari innanzitutto, sintetici e seguire un ragionamento logico-giuridico: queste le caratteristiche di un parere completo e con probabilità di esser valutato in modo soddisfacente e quindi con probabilità di superare l’esame. La conclusione deve esserci sempre e il candidato rassegna le sue motivazioni nell’interesse del richiedente.

Insomma il candidato deve assumere le vesti di un vero e proprio legale capace di dare una soluzione credibile al problema postogli avendo cura di esaminare ogni aspetto della questione per la massima tutela del cliente.

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