Sigaretta elettronica ultime notizie: da quando si paga la tassa, e-cig meno nocive

Sigaretta elettronica ultime notizie: da quando si paga la tassa, e-cig meno nocive. Il decreto ministeriale nr. 76 è il pomo della discordia che sta alimentando il braccio di ferro fra lo Stato e i produttori delle sigarette elettroniche poiché prevede che il bene sia “ipertassato” a partire dal 1 gennaio 2014. .

La maggiorazione della tassazione non farebbe altro che aumentare il costo finale delle e-cig con buona pace dei “fumatori elettronici” che dall’anno prossimo vedranno certamente crescere il costo anche se i produttori sono sul psigaretta-elettronica-ultime-notizie-tassa-meno-nociveiede di guerra anche per via del fatto che numerosissimi punti vendita saranno costretti a chiudere per mancanza di clientela allontanata dal prodotto per gli eccessivi costi.

Il governo è tra due fuochi: da un lato è necessario incentivare un prodotto che potrebbe rivoluzionare lo stile di vita di molti cittadini sottraendoli alle sigarette tradizionali che sono nocive, dall’altro è un’occasione troppo grossa per fare cassa in modo semplice e immediato.

La tassazione delle sigarette elettroniche passerebbe così dal 21% al 58,5% determinando un boom nel prezzo del prodotto tale da far allontanare molti appassionati e cultori del fumo elettronico.

Il punto è questo: è giusto tassare fortemente un prodotto che potrebbe rappresentare per lo Stato un motivo di alleggerimento dei costi nell’ambito della sanità pubblica? Recenti studi hanno dimostrato che la e-cig più potente unita all’utilizzo dei liquidi con la più alta concentrazione di nicotina (16 mg per ml) ha determinato un passaggio di soli 0,3 mg di nicotina per ml invece dei 0,9 della sigaretta tradizionale.

Dunque le sigarette elettroniche fanno oggettivamente meno male delle “bionde” tradizionali ma lo Stato le tassa in egual misura. Questa è l’anomalia sollevata dai produttori che però si scontra probabilmente con esigenze molto più pressanti come gli enormi interessi delle multinazionali del tabacco.

Readers Comments (1)

  1. Il problema è che.ora l’imposizione fiscale è al regime IVA e quindi al 21% se non passerà al 22% nei prossimi mesi…ma il 58, 5% va ad aggiungersi all’imposta attuale e quindi la tassazione sarà del 79, 5%. Non vi sembra che all’attuale compagine governativa in barba alla Costituzione della salute dei cittadini non interessi nulla? È una vergogna!

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