La Corte Federale non fa sconti a Lavezzi

La Corte di Giustizia Federale non si è lasciata influenzare dai malumori del Napoli per la squalifica di Lavezzi e ha confermato le 3 giornate di stop.

Nell’udienza odierna, in cui si è proceduto alla discussione del ricorso, a tutelare la posizione di Lavezzi c’era l’avvocato Grassani che ha impostato la linea difensiva sulla inutilizzabilità delle immagini televisive mancando la prova inconfutabile dello sputo.

Secondo Grassani dalle riprse video non si può capire con certezza se Lavezzi abbia ricambiato lo sputo a Rosi o meno mentre la Procura ha sostenuto le tesi del Giudice Sportivo Tosel che ha motivato la squalifica dell’argentino sulla base della condotta violenta dello stesso in quanto anche se lo sputo non arriva a destinazione comunque quanto fatto da Lavezzi integra un comportamento violento punibile con 3 turni di stop.

Il colpo ad effetto lo ha fatto oggi  la Procura avvalendosi di immagini da cui in realtà si vedrebbe la “risposta” del “Pocho”, filmato mandato in onda dalla trasmissione Controcampo.

Proprio queste immagini hanno portato la Corte a rigettare il ricorso e a confermare la lunga squalifica anche se la difesa del Napoli ha ritenuto inammissibile l’acquisizione del filmato poichè il Giudice Tosel non lo aveva preso in considerazione basando quindi la sua decisione probabilmente sulla presunzione che Lavezzi, girandosi all’improvviso verso Rosi dopo lo sputo di quest’ultimo, avesse ricambiato la “cortesia” .

De Laurentiis è rimasto molto amareggiato dalla pronuncia della Corte e ancor di più Mazzarri che per quasi un mese dovrà far di necessità virtù e inventarsi schemi nuovi per mantenere viva la speranza del Napoli di giocarsi lo scudetto.

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