Gattuso perde la testa ma Jordan provoca

In un momento poco felice per il calcio italiano in cui ci si interroga su chi sia maggiormente da punire ovvero chi provoca lo “sputatore” oppure chi compie il deprecabile gesto, si aggiunge la “follia” di Gennaro Gattuso che ieri sera ha quasi picchiato il mitico Jordan, ex del Milan ed ora nel settore tecnico del Tottenham.

Alla luce di quanto visto a San Siro, di Gattuso si è autorizzati a dire e scrivere di tutto: un campione del mondo non può comportarsi in quel modo, non si può arrivare a prendere per il collo un avversario, peraltro più anziano ed ex gloria del Milan, e non si può perdere la testa per una sconfitta.

Tutto vero ma chi conosce davvero “Genny” Gattuso sa che al netto delle verità sul suo conto (piedi non eccelsi, “operaio” del pallone, giocatore tutto grinta ecc…) una cosa proprio non gli si può imputare ossia di essere un calciatore violento e scorretto, anzi.

E allora sorge un dubbio. Gattuso è cambiato improvvisamente tanto da trasformarsi ieri sera oppure c’è stato qualcosa che ha fatto scattare l’ira del mediano?

La risposta non è tardata e così oggi sono emersi dei retroscena del duello Gattuso-Jordan. Pare infatti che Joe Jordan abbia pesantemente provocato il “Ringhio” nazionale durante la gara urlandogli contro “fucking italian bastard” che suona come un “carinissimo” fottuto bastardo italiano.

A rivelare la provocazione è stato Pasqualin, procuratore di Gattuso, il quale non ci sta a far passare il suo assistito come un pazzo furioso che perde la testa per un ottavo di finale col Tottenham dopo aver conquistato Campionati, Champions e Coppe del Mondo.

Pasqualin ha continuato dicendo che per uno come il mediano del Milan, fortemente patriottico, non ci poteva essere offesa più grande che sentirsi dire quanto profferito da Jordan.

Che il centrocampista abbia sbagliato, e che debba pagare per quanto fatto, non ci piove ma che almeno si tenga presente il comportamento antisportivo di Jordan deve essere il minimo.

A freddo lo stesso Gattuso ha ammesso lo sbaglio, pur sottolineando ancora una volta che per tutto il secondo tempo Joe Jordan aveva “rotto le scatole”, e attende consapevole la squalifica dalla UEFA e il probabile provvedimento della società anche se ci si chiede: è più scorretto mettere una mano al collo dopo essere stati provocati oppure recapitare ad un avversario un “fucking italian bastard” nei denti senza motivo?

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