Mutu, telefonate col boss

Dopo squalifiche per doping, risse e intemperanze varie mancavano a carico di Mutu intercettazioni telefoniche con un boss della “mala” rumena accusato di reati gravissimi come corruzione, violenze e tangenti.

La telefonata che coinvolgerebbe l’attaccante della Fiorentina, appena reintegrato, risale al 12 maggio 2010 ed evidenzierebbe un intreccio di interessi con Nuredin Beinur, noto esponente della delinquenza di Costanza.

Dalle intercettazioni Mutu e Beinur discutono di una intervista da concedere ad una televisione turca per 50.000 euro in cambio di una villa in un villaggio turistico per l’attaccante.

Il giocatore, che pare frequenti abitualmente il ristorante di Beinur, si sarebbe lamentato con quest’ultimo per avere dovuto pagare il conto dopo una cena ricevendo le scuse per l'”onta”.

Per ora non c’è alcun capo di imputazione per Mutu il quale, a mezzo dei suoi legali, si è dichiarato estraneo ai fatti ma è certo che quanto detto dai Della Valle a proposito della gente che circonda il rumeno non era campato in aria.

La società Viola non ha preso nessuna posizione in merito ma tali fatti porteranno inevitabilmente a cambiare atteggiamento nei confronti del proprio tesserato che viene considerato il vero acquisto di gennaio per Mihajlovic.

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