Champions League: il Milan stecca in casa

Doccia gelata per il Milan che nell’andata degli ottavi di Champions League cede in casa al Tottenham per mano di Crouch.

I rossoneri disputano una gara  mediocre e il risultato ora costringe a vincere in Inghilterra segnando più di un gol oppure conseguendo lo stesso risultato per andare ai tempi supplementari.

Allegri parte col tridente Seedorf-Robinho-Ibrahimovic mentre gli avversari propongono il solo Crouch in avanti ma a fare la partita è il Tottenham che parte benissimo e mette alle corde il Milan intimorito dalla veemenza inglese.

I rossoneri giocano male e la conferma della scarsa chiarezza tattica arriva proprio dal gol subito: Lennon fa un contropiede da manuale e serve Peter Crouch che segna un facile gol.

L’assalto finale dei “Diavoli” non sortisce effetto pur essendo stato annullato un gol a Ibrahimovic che in segna in semirovesciata ma commettendo fallo.

La gara è stata molto nervosa e con interventi al limite del regolamento che innervosiscono Gattuso il quale si rende protagonista di un finale da censura.

Il centrocampista, visibilmente alterato, al fischio dell’arbitro si scaglia contro la panchina inglese generando un parapiglia non degno di un campione del mondo.

Brutta sconfitta per il Milan dunque ma meritata. La squadra è sembrata una esordiente in Champions senza nerbo nè idee.
Sul banco degli imputati salgono Allegri e Ibrahimovic: il primo ha forse pagato l’inesperienza a certi livelli, ma anche alcune scelte come Pato in panchina; il secondo conferma di non riuscire ad essere davvero decisivo nelle gare di Champions.

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